Passare al solare è anche un fatto di salute

May 20, 2019

Spesso ci dimentichiamo che quando parliamo del valore dei piccoli gesti che ognuno di noi può fare per combattere il riscaldamento globale, in ballo c’è anche la nostra salute. Uno degli impatti più diretti dei cambiamenti climatici sono infatti le cosiddette heatwaves, le ondate di calore, che stiamo imparando a conoscere egli ultimi anni anche qui in Italia.

Non stiamo parlando di giornate estive un po’ più calde, ma di condizioni meteorologiche estreme con temperature molto elevate per più giorni consecutivi. La presenza di ondate di calore è spesso associata a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Sono più pericolose di qualsiasi altro fenomeno legato al clima: in media, negli soli Stati Uniti, causano più morti rispetto a trombe d'aria, alluvioni o uragani.

Spostandoci in Italia, secondo quanto emerge da un recente rapporto di Legambiente, fra il 2005 e il 2016 le ondate di calore hanno causato oltre 23 mila morti in 23 città italiane. Nelle aree urbane in particolare, la temperatura aumenta fino a 4-5 gradi in più per effetto dell’asfalto, delle auto e dei sistemi di condizionamento in funzione. A Roma, ad esempio, dal 2000 a oggi si sono registrati 7 mila decessi legati di questo fenomeno. Maggiormente a rischio sono gli anziani e gli ammalati, quando le temperature diurne superano i 35° C e quelle notturne non scendono sotto i 25°C. Cruciale è infatti per il nostro organismo potersi raffreddare durante la notte.

«Gli effetti del caldo sulla salute - si legge sul sito del Ministero della Salute - vanno da sintomi che non arrivano all’attenzione clinica (ad esempio riduzione delle capacità psico-fisiche, ansia, insonnia), ad altri di maggiore entità (ad esempio ipotensione arteriosa, edemi agli arti inferiori)». Ci sono infine le conseguenze più gravi, per le quali è necessario recarsi in Pronto Soccorso, come i cosiddetti “colpi di calore”. In questi casi la temperatura interna può superare addirittura i 40°C e la cute diventa calda e disidratata.

 

Che cosa c’entrano le fonti di energia rinnovabile con questo pericoloso fenomeno?

Se è vero che il caldo è sempre esistito, è altrettanto vero che il cambiamento climatico rende il caldo estremo un fenomeno più comune, più severo e più duraturo. Quali sono le cause? Una delle cause principali è l’inquinamento.

Bruciare combustibili fossili produce enormi quantità di gas serra fra cui l'anidride carbonica (CO2), il metano, l’ossido di diazoto (N2O) e gli alocarburi. Questi gas permettono l'entrata della radiazione del sole, ma impediscono l'uscita della radiazione infrarossa emessa dalla Terra. In questo modo il nostro pianeta è come e fosse circondato da una vera e propria serra che mantiene le temperature elevate con una minore escursione termica giornaliera e stagionale.

 

Azioni concrete per una vita sana

Scegliere energia pulita per alimentare la nostra vita è uno dei passi che, concretamente, possono contribuire alla riduzione dei gas serra e limitare i loro terribili effetti sul nostro Pianeta e sulla nostra salute. Scegliere il solare per la tua famiglia o per la tua azienda significa contribuire ad evitare che i nostri figli e i nostri nipoti siano costretti a vivere una vita in costante pericolo per la propria salute.

Per passare al solare bastano 3 semplici mosse. Pensaci ora.

 

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